Braccianti e riforme
Élites e Istituzioni politiche nel pensiero di Guido Dorso

Giuseppina Pizzi Labia

 

Braccianti e Riforme

il lungo cammino del Mezzogiorno contadino

Massaro Editore
2025

 

Formato cartaceo 

ISBN 9791281053380

€ 15,00

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Prefazione

 

Questo saggio è derivato da una mia proposta alla Preside Pinuccia Pizzi Labia, mia indimenticata professoressa di italiano e latino al liceo classico “Nicola Zingarelli” di Cerignola.

Durante le nostre frequenti conversazioni telefoniche, emergevano spesso temi legati alla storia del nostro territorio come le lotte contadine, la figura di Giuseppe Di Vittorio, il fascismo, le riforme agrarie, le dinamiche politiche del dopoguerra. Argomenti che raramente trovano spazio nei programmi scolastici, lasciando spesso gli studenti privi di strumenti per orientarsi nell’ampia bibliografia esistente.

La preside Pizzi, custode di preziose testimonianze dell’epoca, accolse la mia proposta di realizzare un saggio in forma di diario, un’opera capace di offrire ai lettori, soprattutto agli studenti, uno spaccato storico degli anni cruciali dal 1900 al 1960, attraverso gli occhi di un testimone contemporaneo.

Mi sono dedicato con passione a questo progetto, raccogliendo i preziosi appunti che man mano mi spediva per posta. Fedele alla promessa, ho arricchito il testo con una dettagliata bibliografia, disponibile su massaroeditore.it/pizzi, e con brevi note esplicative su fatti e personaggi menzionati, facilmente identificabili dall’icona “Focus” che le precede.

Una di queste schede è dedicata a La memoria che resta di Gianni Rinaldi e Paola Sobrero, riconosciuta dall’Istituto Erne-sto de Martino «La più importante ricerca che sia stata fatta nel nostro Paese su una zona di bracciantato agricolo». Ebbene, Gianni Rinaldi mi ha confermato di essere stato alunno della prof.ssa Pizzi, al pari di tanti altri ex studenti divenuti docenti universitari, letterati, conduttori televisivi e radiofonici, magi-strati, deputati, sindaci, ingegneri, notai, primari di medicina.

Il volume che il lettore ha tra le mani rappresenta un contributo alla ricostruzione storica delle lotte bracciantili in Capitanata nel delicato periodo che va dal fascismo all’avvio della riforma agraria. Un arco di tempo cruciale, denso di cambiamenti epocali e di forti tensioni sociali, in cui il mondo contadino pugliese ha rivendicato con forza i propri diritti e la necessità di un cambiamento radicale nei rapporti di potere nelle campagne.

Attraverso una meticolosa analisi di fonti archivistiche, documenti, testimonianze dirette e stampa dell’epoca, l’autore ricostruisce le dinamiche di un movimento bracciantile che, pur tra difficoltà e contraddizioni, ha saputo esprimere una forte spinta propulsiva verso il progresso sociale ed economico.

Il saggio mette in luce come le lotte bracciantili in Capitanata si inseriscano in un contesto più ampio di trasformazioni economiche e sociali che hanno interessato l’intero Mezzogiorno d’Italia nel secondo dopoguerra. Anni difficili, segnati da miseria, disoccupazione e un profondo divario tra le classi sociali. Eppure, proprio in questo scenario di crisi, il mondo contadino ha saputo trovare nuove forme di organizzazione e di lotta, dando vita a un movimento di massa che ha rivendicato con forza la necessità di una riforma agraria capace di spezzare il latifondo e garantire ai braccianti l’accesso alla terra.

Un contributo importante del volume è l’analisi del ruolo svolto dalle diverse forze politiche e sindacali nel sostegno alle lotte bracciantili. In particolare, viene approfondito il ruolo del PCI, che ha saputo interpretare le istanze del mondo contadino e fornire un importante supporto organizzativo e ideologico.

L’autore non manca di evidenziare le contraddizioni e i limiti che hanno caratterizzato il movimento bracciantile in Capitanata. Pur esprimendo una forte spinta al cambiamento, esso ha scontato la difficoltà di superare le divisioni interne e di elaborare una strategia unitaria. Nonostante ciò, le lotte bracciantili in Capitanata, tra il 1943 e il 1951, rappresentano una pagina importante nella storia del Mezzogiorno d’Italia e del movimento contadino nazionale. Un’esperienza che, pur tra difficoltà e contraddizioni, ha contribuito a porre con forza il tema della riforma agraria al centro del dibattito politico e sociale.

Questo saggio, quindi, è un’occasione per riflettere sulle radici del nostro presente e sulle sfide ancora aperte nel mondo agricolo. Un invito a non dimenticare le lotte di chi ci ha preceduto e a continuare a batterci per una società più giusta.

 

Felice Massaro*

 

*È autore di numerosi saggi riportati sul sito felicemassaro.it

 

Sede liceo classico "Nicola Zingarelli" Cerignola

Sede storica del rinomato liceo classico “Nicola Zingarelli – Cerignola (FG)